MOSTRE
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Roma | Sinestesie. Natura storia arte, le opere in porcellana di Annalia Amedeo
07/10/2017
- Redazione


periodo: 21/10/2017 - 21/01/2018
curatore: Elena Paloscia
presso: Casina delle Civette Musei di Villa Torlonia

Aprirà al pubblico il prossimo 21 ottobre la mostra “Annalia Amedeo Sinestesie. Natura, storia, arte” presso gli splendidi spazi della Casina delle Civette di Villa Torlonia a Roma.

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, a cura di Elena Paloscia, è presentata dal Centro Studi per la Storia della Ceramica Meridionale, diretto da Guido Donatone e propone opere inedite, raffinate sculture in porcellana, appositamente create per l’esposizione dall’artista e una selezione dei più significativi lavori realizzati a partire dal 2012.
In questa nuova mostra sviluppa in armonia con il contesto i suoi temi consueti, la natura, la storia e l’arte, a partire da singoli elementi come la foglia, la forma fossile e la maschera, elaborando e nuovi spunti di riflessione su immagini archetipe, metamorfosi, relazione tra essere e apparire. Nascono così le serie inedite Verso (2017) e Angeliche farfalle (2017) e Le Memorie fossili, che aprono l’esposizione con installazioni site specific.

"Sinestesie sensoriali e concettuali"

Proprio con le installazioni, ma anche con le singole sculture sarà possibile ritrovarsi coinvolti in una “una spirale percettiva che attiva più sensi contemporaneamente", favorita anche dal suggestivo scenario naturale della Casina delle Civette e della Villa Torlonia in cui si trovano numerose analogie.
Sinestesie non solo sensoriali ma anche concettuali tra arte, natura e storia, perché le opere di Annalia Amedeo - come scrive la curatrice Elena Paloscia - varcano la soglia del tempo e ne attraversano le dimensioni. Restando sempre in profonda sintonia con la natura indagano, al contempo, l’essenza della condizione umana nei suoi risvolti più intimi, la sofferenza e la metamorfosi, la possibilità di evolversi e di cambiare. L’artista si esprime attraverso un materiale intrinsecamente fragile, seppure longevo, che necessita di cure e di attenzione costanti.
Anche se apparentemente non c’è cesura tra le serie realizzate in passato e i nuovi lavori è evidente che nelle serie recenti sono gli stessi elementi ricorrenti a subire una trasmutazione.
La foglia si fa nastro che si avvolge intorno a sé stesso nelle opere Bind, Oblations, in Tracce sensibili e nella serie Kinesis, diviene elemento intruso in Le foglie dentro, si riproduce incessantemente fino a riempire forme cave in Seeds, riveste materiali naturali come il sughero in Leaves installations. La stessa foglia, che nell’installazione inedita dal titolo Verso si trasforma in fiore, attiva un percorso virtuoso -  come dichiara l’artista -  verso la bellezza, la verità, la speranza, la salvezza. Questo elemento primordiale ha nei lavori di Annalia Amedeo una duplice valenza: è dotato di una forza intrinseca che gli consente di crescere e di rigenerarsi di stagione in stagione, ma anche di una mutevolezza che la rende fragile alla mercé degli eventi e ben rappresenta dunque la dialettica tra essere e apparire, che è il tema fondante della sua poetica.
Dualismo che torna nella maschera della Venere classica che, manipolata e alterata nelle sue fattezze, non più unicamente simbolo di bellezza, nella serie Come tu mi vuoi (2015) è anche emblema dell’identità violata e inaugura, nella serie recente Angeliche farfalle, un nuovo capitolo dedicato alla metamorfosi e al processo di trasformazione stesso.
Infine i fossili e i gusci, forme archetipiche, reperti di una memoria del creato, diventano nella loro stratificazione “testimonianza della capacità della natura stessa nel cambiamento di conservare le tracce di sé”.”
In occasione della mostra sarà stampato un catalogo a colori di circa 100 pagine con testi in italiano e in inglese di Elena Paloscia, curatrice dell’esposizione, Maria Grazia Massafra, Responsabile del Museo della Casina delle Civette, Guido Donatone, Presidente del Centro studi per la Storia della Ceramica Meridionale.

Annalia Amedeo, nata a Napoli, vive e lavora a Roma. Si è formata a Firenze come restauratrice e in questo settore ha lavorato per molti anni collaborando con enti pubblici e privati tra cui Palazzo Vecchio a Firenze e il Museo Archeologico di Napoli, per poi approdare alla ricerca artistica nel 2011. L’artista predilige la porcellana scegliendo i materiali più pregiati e lavora con ossidi e sali metallici. Nelle sue opere si ispira alla natura e al mondo classico, dall’antico al barocco, cui attinge rielaborando in chiave contemporanea modelli e suggestioni. Ha partecipato a diverse esposizioni personali e collettive e a eventi e premi dedicati alla ceramica artistica.

Nel corso dell’esposizione saranno realizzate una serie di iniziative collaterali e visite guidate alla mostra con l’artista e con la curatrice.

Servizi museali di Zètema Progetto Cultura

 



 

indirizzo
via Nomentana 70, Roma

telefono
060608

email
.

web
http://www.annalia-amedeo.it

orari
Orario mostra: martedì – domenica 9.00 – 19.00 La biglietteria chiude 45 minuti prima

accesso per i disabili
http://www.museivillatorlonia.it/informazioni_pratiche/accesso_per_disabili

biglietti
Biglietto d’ingresso Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita.Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto. Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese.

ufficio stampa
Paola Saba - paolasaba@paolasaba.it

vernissage
venerdì 20 ottobre ore 16.00

patrocini
promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Golconda Arte. Artigianato Artistico in Italia e nel mondo. Registrazione del Tribunale di Roma n. 210/2013 - Direttore Responsabile: Elena Paloscia
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