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Libri da collezione: 10 creazioni di Sandra Varisco per Wunderkammern 29/11/2016 - Elena Paloscia

Si possono vedere e toccare con i guanti a disposizione dei visitatori, proprio come gli antichi codici manoscritti, i 10 libri realizzati da Sandra Varisco per la galleria Wunderkammern.
Sono esemplari unici di grande pregio, con rilegature interamente artigianali ispirate alle opere di alcuni artisti contemporanei le cui immagini sono riprodotte nei due volumi 'Public and Confidential' e 'Limitless', editi dalla galleria stessa.
Il primo contiene lavori di cinque artisti che hanno partecipato al progetto tra il 2013 e il 2014, mentre il secondo le opere di artisti che hanno lavorato su questo tema tra il 2014 e il 2015.
Da appassionata estimatrice dell’Urban Art, Sandra Varisco, che si occupa di rilegature artistiche dal 2007, ha accettato con entusiasmo di essere coinvolta in questo progetto editoriale che vede come protagonisti alcuni dei più noti talenti artistici a livello internazionale.
Proprio a partire dal lavoro di 2501, Jef Aérosol, Agostino Iacurci, L’Atlas, Alexey Luka, Aakash Nihalani, Rero, Sam3, Sten Lex e Dan Witz, la Varisco se ne è fatta interprete raffinata sapendo cogliere e rielaborando i segni distintivi di ciascun artista.

Libera di creare queste vesti preziose per contenuti che rispetta profondamente e considera di grande valore, l’artigiana si fa artista e crea immagini inedite lasciando così che sin dalla copertina si possa intuire il contenuto del libro.
Questa sfida è stata possibile grazie alla grande perizia tecnica acquisita dopo una lunga esperienza in Spagna, di apprendistato “a bottega” da un celebre maestro restauratore e rilegatore, seguita da una formazione e da un continuo aggiornamento presso Il Centro del Bel libro di Ascona, in Svizzera.
Per Sandra apprendere i segreti del mestiere è stato solo il primo passo per procedere nella sua continua sperimentazione di tecniche e materiali che ha potuto mettere a frutto anche in questa impresa.
Da profonda conoscitrice del lavoro di questo particolare genere di arte, di cui apprezza principalmente l’energia e il potenziale comunicativo, è riuscita a tradurne l’essenza attraverso l’uso della pelle di vitello e di serpente, di materiali contemporanei come il plexiglas o della sempre eterna foglia oro, raggiungendo una sintesi che sembra rivelarci le affinità più intime tra i codici medievali miniati, stilisticamente connotati da un lessico essenziale di grande efficacia ancora oggi, e una cultura contemporanea che proprio di una sintassi semplice ed accessibile a tutti si fa portavoce.
Così questi dieci volumi, protetti da un cofanetto in tela nera con impressione a secco al piatto anteriore del logo stilizzato della Galleria, privi del titolo a vista, sono stati trasformati in oggetto d’arte a tutti gli effetti, ed è proprio compito di queste sue nuove immagini suggerire cosa sarà possibile scoprire all’interno.
Una responsabilità e una promessa mantenuta da parte di Sandra Varisco che, nello scegliere quanto per lei fosse più rappresentativo di ogni artista e nell’elaborare un’icona emblematica, ci offre a volte tracce precise che ci riconducono immediatamente al soggetto cui fa riferimento ricreando, ad esempio, un volto che rimanda al lavoro di Agostino Iacurci, la freccia di Jef Aérosol, il labirinto simbolo di L’Atlas, le silohuette di Sam3 o le pseudo architetture illusionistiche di Aakash Nihalani. Altre volte, invece, offre indizi meno espliciti proponendo un elemento che è parte di un lavoro più complesso, come il testo cancellato di Rero, l’immagine in nero e oro di 2501 o la raffinata e quasi astratta copertina dedicata a Dan Witz, con una griglia in tela zigrinata grigia per rendere ancor di piu' l'effetto metallico con dietro una carta specchio.

In altre occasioni, infine, sono le peculiarità tecniche dell’artista a suggerire la scelta: così per Sten e Lex la Varisco sceglie di ispirarsi ad un lavoro più grafico e più adatto ad essere trasferito su libro rispetto alla fragilità di opere come le "matrici distrutte", mentre rielabora in chiave ludica le opere polimateriche di Alexey Luka con inserti in pelle a rilievo e bastoncini in bambù.
Dieci pezzi unici da collezione, che fanno riflettere sul legame profondo che esiste tra arte e artigiano e sulla capacità di interpretare e sentire la contemporaneità grazie ad un sapere antico che permette solo a chi lo detiene di tradurre con grande efficacia e sintesi stili e sensibilità differenti condensati in un oggetto di grande fascino.

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Elena Paloscia
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Storica dell’arte e curatrice indipendente si è laureata in Storia dell’Arte Moderna all’Università “La Sapienza di Roma. Ha frequentato un corso di Perfezionamento in Museografia presso il [...]
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Golconda Arte. Artigianato Artistico in Italia e nel mondo. Registrazione del Tribunale di Roma n. 210/2013 - Direttore Responsabile: Elena Paloscia
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