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Una guida per il “Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX”. 26/12/2018 - Anna Maria Di Stefano

Ė stata presentata a Roma, lo scorso 14 dicembre, la monografia “Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX”, una guida alla casa-museo edita da Artemide (Roma, 2018).

All’incontro, sfidando un freddo pomeriggio di pioggia, incastonato nel caos del traffico natalizio, ha partecipato un pubblico numeroso. Un parterre colto e raffinato che ha animato per una sera le sale del villino Boncompagni Ludovisi - lasciato in legato nel 1970 allo Stato italiano da Alice Blanceflor de Bildt affinché fosse adibito a “scopi artistico-culturali di pubblica utilità”.
Per un pomeriggio si è ricreata, quell’atmosfera di cultura ed eleganza che doveva aleggiarvi quando era effettivamente un’abitazione, residenza del principe Andrea e della moglie Alice e poi di quest’ultima, sino alla sua morte nel 1972.

Per dare compiuta attuazione alle volontà testamentarie della principessa, il villino ha aperto nel dicembre 1995 come “Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX”.
La collezione in esso contenuta, oltre a esporre in maniera permanente gli arredi originali, pone in rilievo l’arte decorativa dal 1900 al 1950 e l’evoluzione della moda dalla fine del XIX secolo fino agli ultimi decenni del Novecento ripercorrendo anche - attraverso dipinti a firma di importanti artisti dell’Ottocento e del Novecento italiano - una storia per immagini della Moda, del Costume e delle loro trasformazioni tra i due secoli.

Proprio per “svelare” questi contenuti a un pubblico sempre più vasto è stata redatta - in modo scientifico e puntuale - la guida presentata nel corso dell’evento.
Il volume è nel contempo un valido vademecum per il visitatore e una salda testimonianza dell’attività di studio e ricerca sul Museo e sulle sue collezioni promossa dalla direttrice Matilde Amaturo, portati avanti parallelamente alle consuete attività di tutela, conservazione, promozione e ampliamento delle collezioni. Senza dimenticare, poi, l’organizzazione di un intensissimo programma di eventi che - spaziando da mostre temporanee a performances letterarie e teatrali - fanno del Museo uno spazio “vivo”.

La monografia è stata presentata da Edith Gabrielli, Direttrice del Polo Museale del Lazio, dalla stessa Matilde Amaturo e da Ivana Bruno, Professore associato di Museologia, critica artistica e del restauro dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale
“Questa è la prima guida edita su uno dei Musei e luoghi di cultura (ben 46, ognuno con luce e identità propria) che fanno parte del Polo Museale del Lazio” ha esordito Edith Gabrielli, formulando l’auspicio che - seguendo l’esempio - si possa, via via, costituire una vera e propria “biblioteca di guide” delle singole Istituzioni del Polo.
Entrando nel vivo della presentazione Ivana Bruno ha definito la guida un vero e proprio “invito” da parte di Alice Blanceflor de Bildt, che - guardandoci nella sua eleganza e bellezza straordinaria dal ritratto di Philip de Lásló - ci apre le porte del villino.

La guida
Il volume è articolato in sei sezioni. Le prime due - rispettivamente a firma di Matilde Amaturo e di Valentina Filamingo - trattano della storia e delle prospettive del Museo (Il Museo Boncompagni Ludovisi, la storia e le prospettive di una casa museo del XX secolo) e raccontano in modo approfondito anche la storia architettonica dell’edificio, espressione del cosiddetto “barocchetto romano” di inizio Novecento inserito nelle trasformazioni del rione Sallustiano (Storia e arredi originali).
Le altre quattro sono dedicate alle collezioni in mostra: il Museo, infatti, espone in maniera permanente gli arredi originali (poltrone, sedie, consolle, secretaire, vasi e suppellettili) e, a rotazione, le raccolte di oggetti d’arte decorativa, abiti e accessori di moda donati o acquistati dal Museo stesso.

Maria Rita Spinetti illustra Le porcellane Meissen nelle collezioni di Alice Blanceflor e - spaziando dalle ceramiche ai bronzi ai vetri di artisti noti come Duilio Cambellotti, Rembrandt Bugatti, Galileo Chini, Vittorio Zecchin - nel testo Bronzi, ceramiche e vetri tra Liberty e Déco presenta una serie di manifatture di fabbriche rinomate ricostruendo uno spaccato delle arti decorative nella stagione del Liberty e del Déco. Epoche in cui - perseguendo il concetto dell’unità progettuale - l’oggetto d’uso comune acquista una maggiore dignità e qualità artistica e alle Arti considerate “minori” si accorda la stessa considerazione di quella abitualmente riservata alle cosiddette “maggiori”. Graziella Fotia con Dipinti del XIX e XX secolo al Museo Boncompagni Ludovisi guida il visitatore alla scoperta dei dipinti esposti al secondo piano dell’edificio, opere di notevole interesse perché - oltre a costituire un viaggio nella Storia dell’Arte di fine XIX secolo e inizio XX - rivolgono un’attenzione particolare all’universo femminile e ai luoghi abitati dalle donne in quegli anni.
Il saggio di Flora Ferrara è dedicato alla collezione di Moda e Costume al Museo Boncompagni Ludovisi che - costituitasi grazie a donazioni di importanti case di moda italiane e di privati (fra cui Palma Bucarelli, la mitica soprintendente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dal 1941 al 1975) - comprende capi di abbigliamento e accessori la cui datazione va dalla seconda metà dell’Ottocento a gran parte del Novecento.

La guida, infine, è completata da schede di approfondimento su alcune delle opere della collezione, redatte dalle autrici dei testi e da Laura Catini.

Tutto il racconto è reso in un linguaggio semplice e chiaro e il volume cattura l’attenzione anche per l’apparato grafico ben concepito, ricco di immagini che accendono la curiosità e suscitano il desiderio di una conoscenza più approfondita de visu.

Alla fine della presentazione Matilde Amaturo ha brindato con i presenti alle imminenti festività ma soprattutto al nuovo anno, auspicando per il Museo una crescita sempre maggiore

Buona visita, dunque!

Specifiche tecniche
Titolo: Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX
A cura di: Matilde Amaturo
Editore: Artemide
Collana: Arte e cataloghi
Data di Pubblicazione: novembre 2018
Pagine: 96
ISBN: 978-88-7575-304-7

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Anna Maria Di Stefano
01/01/2018
Esperta di discipline biblioteconomiche e di information retrival. Dopo la laurea in Lettere (Roma, Università degli Studi “La Sapienza”) ha conseguito il Diploma di Specializzazione di Paleograf [...]
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