INCURSIONI D'ARTE
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Venezia | Qwalala, a Venezia il muro in vetro di Pae White, tra artigianato e tecnologia 07/08/2017 - Fabiana Anfuso

Si chiama Qwalala, si può ammirare da terra o dal campanile della Basilica dell’Isola di San Giorgio Maggiore ed è l’ultima creazione dell’artista americana Pae White per la Biennale di Venezia realizzata su commissione delle Stanze del Vetro. Qwalala è un muro curvo, lungo 75 metri e alto 2.4 metri, realizzato con migliaia di mattoni in vetro fatti a mano. L’installazione, prende il nome dal fiume Gualala, Qwalala, cioè “luogo in cui scende l’acqua”, secondo la tribù di nativi americani Pomo nella California del nord, si trova proprio sull’Isola di San Giorgio presso le Stanze del Vetro.
Imponente e coloratissima la struttura è stata realizzata con una straordinaria sinergia di professionalità in cui tecnologia, ingegneria e alto artigianato si fondono insieme per dar vita ad una spettacolare architettura.
Costituita da mattoni trasparenti e da moduli di ben 26 colori differenti, realizzati a mano dall’azienda veneta Poesia Glass Studio, Qwalala testimonia l’interesse dell’artista nell’indagare i limiti e le potenzialità dei materiali tradizionali d’uso comune.
Questo muro curvo, infatti, è stato realizzato con l’ausilio di un team di ingegneri specializzati che hanno progettato anche una base in acciaio che ne consentisse la stabilità. La qualità artigianale dei mattoni permette di apprezzarne l’unicità e di scoprire l’opera, non solo nella sua dimensione monumentale, ma anche nei dettagli sempre diversi ottenuti con l’uso di colori utilizzati nell’arte vetraria romana del primo secolo.  Le suggestive inclusioni e sfumature  sono il risultato della mescolanza di zolfo, rame, manganese e altri metalli e minerali. L’effetto è di estrema vivacità e dinamicità, resa ancor più fluttuante dalla trasparenza del vetro. Una caratteristica questa a cui l’artista presta grande attenzione anche dal punto di vista concettuale.
La parete, muro,
 che si presenta come una grande opera, al contempo pittorica e scultorea, interagisce, grazie alla sua permeabilità e trasparenza con l’ambiente circostante, veicolando un messaggio opposto alla consueta percezione di barriera che si ha del muro stesso.  Pae White con Qwalala capovolge l’idea di muro come qualcosa che divide suggerendo, con le aperture appositamente studiate, e ispirate da una visita alle rovine Maya in Messico, la possibilità di considerarlo come un luogo che unisce, magari proprio come un fiume da guadare, in continuo divenire sempre mutevole nel suo percorso.

indirizzo
Isola di San Giorgio Maggiore, 1, 30124 Venezia VE

telefono
041 522 9138

accesso per i disabili
si

catalogo
Verlag der Buchhandlung Walther Koenig

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