MOSTRE
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Rancate | Doni d’amore. Donne e rituali nel Rinascimento
08/10/2014
- Elena Paloscia


periodo: 12/10/2014 - 11/01/2015
curatore: Patricia Lurati
presso: Pinacoteca cantonale Giovanni Züst

Fidanzamento, matrimonio, nascita di un figlio, quali occasioni migliori per una donna per essere protagonista: è allora, in questi rari momenti di visibilità e riconoscimento di un ruolo definito, che “lei” riceve doni.
Una mostra alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate (Svizzera) presenta una preziosa raccolta di oggetti ricevuti in dono dalle donne di famiglia facoltosa in età rinascimentale.
Ad ognuno dei tre eventi è dedicata una sezione dell’esposizione. Gli oggetti, selezionati anche grazie ad uno studio dei documenti e dei libri di ricordi, sono esposti insieme a ritratti e dipinti in cui si possono ritrovare così che i visitatori abbiano modo di ricontestualizzare anche visivamente i materiali esposti.
Tra le proposte un cofanetto contenente piccoli oggetti in avorio, cinture, che il futuro sposo inviava alla giovane per suggellare il fidanzamento, gioielli e suppellettili, omaggi del marito e della sua famiglia o che costituivano la parte della dote della sposa, un desco da parto e stoviglie in maiolica, utilizzati per servire alla puerpera il primo pasto dopo il parto.
Di grande pregio anche i cassoni e fronti di cassoni dipinti, contenenti il corredo e commissionati fino alla metà del XV secolo dal padre della sposa e, successivamente, a carico della famiglia dello sposo. Questi arredi erano mostrati durante il corteo nuziale prima che fossero definitivamente installati in casa, nella camera da letto degli sposi.
Di particolare interesse poi la lettura simbolica degli oggetti attraverso la loro “materialità”, la loro forma, e le iconografie.
Si scoprirà come l’avorio evocasse la sensualità, mentre alcune pietre preziose incastonate negli anelli fossero considerate beneauguranti, o gli anelli con le mani intrecciate rimandassero alla promessa di matrimonio, il cofanetto alludesse al grembo femminile, la cintura fosse legata all’idea della castità sin dall’epoca romana.
Anche la decorazione pittorica si sceglieva in base alla circostanza, spesso l’ispirazione veniva da temi letterari e storici che celebravano virtù quali purezza, obbedienza e fedeltà, o espressamente narrativi, come nel caso di scene legate alla nascita dipinte sui deschi da parto.
Alcuni oggetti di particolare pregio e dai costi molto elevati, tra cui la valva di specchio eburnea con la scena dell’Assalto al castello d’amore in mostra nella sezione dedicata al fidanzamento, il cassone inedito dipinto e dorato proveniente dal Museo veronese di Castelvecchio in quella del matrimonio e la testa di martora in cristallo di rocca con smalti e rubini della collezione Thyssen-Boernemisza nella sezione della nascita, costituirono l’occasione per modificare addirittura le leggi vigenti in merito alle celebrazioni ad essi legate ed in particolare per limitare le spese.
L’esposizione consente quindi non solo di ammirare manufatti di straordinaria fattura, ma anche di scoprire come la figura femminile nel periodo tardogotico e rinascimentale costituisse, nel suo ruolo di fanciulla che dalla famiglia paterna passa a quella del futuro consorte, un perno di fondamentale importanza per alleanze politiche e patrimoniali. Così l’evento privato diveniva pubblico assumendo una rilevanza storico-sociale.

indirizzo
Pinacoteca cantonale Giovanni Züst
CH-6862 Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera


telefono
Tel. +41 (0)91 816 47 91

email
ecs-pinacoteca.zuest@ti.ch

web
http://www4.ti.ch/decs/dcsu/ac/pinacoteca-zuest/home/

orari
Da martedì a venerdì 9-12 / 14-18 Sabato, domenica e festivi 10-12 / 14-18 Chiuso: il lunedì; 24 e 25/12 Aperto: 1/11; 8, 26 e 31/12; 1 e 6/01

biglietti
CHF 10.-/€8,70; ridotto (pensionati, studenti, gruppi): CHF 8.-/€7. Per le scuole ticinesi ingresso gratuito; per le scuole dall’Italia ingresso ridotto € 4

catalogo
Silvana Editoriale

ufficio stampa
Pinacoteca Zust - decs-pinacoteca.zuest@ti.ch; Studio ESSECI – Sergio Campagnolo – Padova, Italia, info@studioesseci.net

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