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Rancate (Mendrisio) - Svizzera | Raffaella Columberg (1926-2007) ceramista
28/04/2017
- Elena Paloscia


periodo: 26/03/2017 - 20/08/2017
artista: Raffaella Columberg Retrospettiva
presso: Pinacoteca cantonale Giovanni Züst

Alla ceramista e scultrice Raffaella Columberg, artista biaschese classe 1926 è dedicata la monografica allestita presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate che resterà aperta fino al 20 agosto 2017.

La retrospettiva, a cura di Daniele Agostini e realizzata in occasione del decennale della scomparsa dell’artista, ne ripercorre le vicende attraverso opere e documenti che ne ricordano la formazione, le relazioni familiari e le frequentazioni culturali, aspetti molto importanti per ricostruire la personalità della scultrice considerata una “figura chiave nel Ticino per lo sviluppo della ceramica”.

Fondamentale per comprenderne lo spessore professionale è la sua formazione, figlia d’arte di un pittore di decorazione studia giovanissima in Svizzera presso la Kunstgewerbe Schule di Zurigo e comincia a conoscere la ceramica prima frequentando lo studio dei signori Neri a Embrach e la Scuola d’Arte privata di Zurigo e poi lavorando come apprendista presso l’atelier Ceramica San Rocco di Caterina Beretta ad Ascona.
All’inizio degli anni Cinquanta prosegue il suo periodo di formazione a Roma dove frequenta l’Istituto Statale d’Arte e incontra lo scultore Leoncillo Leonardi.
Ancora in Italia, verso la fine degli anni Sessanta, completa la sua formazione frequentando l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica di Faenza e lavorando nello studio di Panos Tsolakos.

Vincitrice nel 1957 del premio “Nuove forme per l’artigianato”, Raffaella Columberg è un importante punto di riferimento per la ceramica contemporanea in Svizzera. Il suo studio, aperto insieme alla sorella nel1954,  soprannominato “la baracheta”, era diventato luogo di incontro per artisti e intellettuali tra cui Petra Weiss, Ivo Trümpy, Aurelio Galfetti, Flora Ruchat, Alberto Finzi, Alberto Bolliger, Adriano Heitmann, Fra Roberto, Dario Fo e il pittore catalano Xavier Valls, marito di Luisa Galfetti.

Proprio per ripercorrere l’intensa vicenda di Raffaella Columberg, che si snoda attraverso gli anni Settanta e Ottanta e la vede protagonista anche di importanti esposizioni in tutta l’Europa, e per scoprirne l’evoluzione, la mostra  si articola in sezioni tematiche che consentono di ricostruire attraverso le sue opere attività e contesti entro i quali l’artista si muoveva.

 

LE SEZIONI

 
Il quotidiano, La ricerca formale, Arte e storia, La visione intima sono le quattro sezioni in cui è articolata la mostra dedicata alla Columberg in cui si mettono in luce le qualità dell’artista e la sua inclinazione per la ricerca e la sperimentazione aggiornate sulle coeve novità internazionali.

Il quotidiano: Ospita un'ampia selezione di oggetti d'uso quotidiano realizzati nel corso di tutta la sua vita. Vi si trovano giocattoli come la marionetta con la testa di leone, vasi, piatti, altre suppellettili varie e gioielli. Questi manufatti realizzati con grande perizia tecnica si caratterizzano per l'uso di cromie accese.

La ricerca formale
Qui sono esposte le opere di ricerca come le "
Scomposizioni ricomposte" e le "sculture geometrico-modulari monocrome" realizzate all’inizio degli anni Settanta, opere di grande maturità che l'artista elabora anche grazie al suo periodo di formazione a Faenza e alla frequentazione dello studio del ceramista Panos Tsolakos. 

Arte e storia
Discreto ma intenso, il suo modo di esprimere partecipazione nei confronti di avvenimenti sociali e politici contemporanei si coglie nelle sculture  come il T
rittico dei busti, che narra l'avvento al potere dei colonnelli in Grecia, e l'opera ‘Černobyl'. Qui, l'artista che si "definisce un'utopista" esprime il proprio dissenso attraverso una ricerca formale in cui lascia che siano la materia stessa e il colore a rappresentare l'inquietudine e le fratture che portano con sè eventi e fatti drammatici.

La visione intima
Sempre attraverso una concezione sintetica ma emozionata la Columberg affronta i tempi più  intimi e personali come l
a maternità, la diversità, l’emarginazione, la condivisione e la fratellanza, realizzando opere astratte in cui si coglie, grazie a delicate allusioni e a eleganti soluzioni formali, l'eco di una personalità complessa e coinvolgente.

Completa l’esposizione una ricostruzione dello studio dell’artista in cui sarà possibile scoprire un consistente nucleo di documentazione inedita proveniente dagli archivi della famiglia, tra cui schizzi, annotazioni, lettere, fotografie e dipinti della sua collezione privata.

In occasione della mostra è stato realizzato un catalogo in cui sono pubblicate interviste agli intellettuali del suo entourage.



indirizzo
CH 6862 Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera

email: decs-pinacoteca.zuest@ti.ch

telefono
+41 (0)91 816.47.91

disabili
si

vernissage
24 marzo 2017

web
http://www.ti.ch/zuest


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Golconda Arte. Artigianato Artistico in Italia e nel mondo. Registrazione del Tribunale di Roma n. 210/2013 - Direttore Responsabile: Elena Paloscia
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