MOSTRE
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Padova | Percorsi Inversi. Oreficeria e rivelazioni di sé. Opere degli allievi di Fernando Betto
06/03/2017
- Fabiana Anfuso


periodo: 04/03/2017 - 26/03/2017
curatore: Luisa Bazzanella Dal Piaz e Mirella Cisotto Nalon
artista: Collettiva oreficeria
presso: Oratorio di S. Rocco

È stata inaugurata a Padova la mostra Percorsi Inversi. Oreficeria e rivelazioni di sé, che resterà aperta fino al 26 marzo 2017.
L’esposizione, allestita presso l’Oratorio di San Rocco, spazio dedicato all’oreficeria contemporanea, curata da Luisa Bazzanella Dal Piaz e Mirella Cisotto Nalon, è dedicata al progetto formativo che da anni si tiene presso il laboratorio "Oficinad'arte" del maestro orafo padovano Fernando Betto, ideatore dell’iniziativa, che tiene corsi di lavorazione dei metalli e di altre tecniche per la creazione di gioielli contemporanei.
Proprio a partire dalla sua innata curiosità verso i materiali e verso la sperimentazione, Betto ha trasferito le proprie preziose conoscenze agli allievi dei suoi workshop che espongono per l’occasione i loro lavori.
Sono una ventina gli autori che testimoniano con circa 50 gioielli il percorso intrapreso.
Un’esperienza frutto del confronto e della sperimentazione su materiali differenti tra cui legno, plastica, rame, ottone, plexiglas, alluminio, cuoio, pelle, vetro e sassi e sulla rilettura di oggetti d'uso quotidiano come una forchetta, una coppia di cucchiaini, un tagliacarte o una coppetta in rame smaltato, reinterpretati in chiave creativa.
Ornamenti che parallelamente sono espressione di un iter personale che grazie a un metodo d'insegnamento quasi maieutico consente agli allievi di essere più consapevoli delle proprie inclinazioni e aspirazioni e di trasferire quanto emerso nelle proprie creazioni.
Come afferma lo stesso Fernando Betto nell'intervista contenuta all'interno del catalogo della mostra, "molte delle persone che decidono di frequentare il corso hanno bisogno, in primo luogo, di raggiungere un piano di consapevolezza loro sconosciuto. Prima delle mani, devono imparare ad operare con la mente, aprendola e aprire lo sguardo. Solo allora possono vedere che le strade per comunicare sono più di una e possono essere esplorate. Questo significa che il laboratorio orafo non è solo luogo di lavoro, è anche uno spazio per conoscersi e fare affiorare potenzialità nascoste".
Dopo l'apprendimento delle tecniche della tradizione orafa classica (lavorazione al banchetto, fusione in filo e in lastra, fusione a cera persa, saldatura, cesellatura), nei corsi di Oficinad'arte, si passa allo studio dei materiali e delle loro caratteristiche; è la materia infatti, sentita come strumento di indagine interiore, che consente di esprimere la propria creatività: "La libertà d'espressione", dice ancora Betto, "è lo statuto dell'artista e nasce dall'ascolto di sé".
L’esposizione è promossa e realizzata dal Comune di Padova – Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche.

Gli allievi
Angela Ballarin, Paola Bergamin, Irene Capra, Susanna Carlin, Lea De Poli, Cristina Fava, Lucia Galentino, Mojca Gazic, Simona Iapichino, Luca Lazzarin, Chiara Lorenzato, Letizia Maggio, Alessandro Masia, Silvia Parisse, Valentina Querenghi, Valeria Rachiele, Emanuela Rubini, Erica Sacco, Stefano Sadè, Lucia Salardi, Alessia Steffani, Michela Vallotto.

Iniziative collaterali
Sabato pomeriggio e domenica si terranno percorsi guidati con l'artista Fernando Betto che presenterà al pubblico i lavori.

indirizzo
Via S. Lucia, Padova

telefono
049 8204563, 049 8753981

email
serviziomostre@comune.padova.it

web
http://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/percorsi-inversi

orari
9.30 – 12.30, 15.30 – 19.00; Chiuso: i lunedì non festivi

biglietti
ingresso libero

catalogo
Catalogo Oficinad'arte

vernissage
3 marzo 2017 ore 18.00

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