RECENSIONI
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Le sfide della ceramica alla Galleria Sinopia
07/04/2015
- Elena Paloscia


periodo: 21/03/2015 - 23/04/2015
curatore: Raffaella Lupi
artista: Angelo Aligia, Andrea Caruso, Nino Caruso, Giuseppe Ducrot, Franco Ciuti, Antonio Grieco, Massimo Luccioli, Riccardo Monachesi, Jasmine Pignatelli, Tiziana Rivoni, Ferdinando Vassallo e Mara van Wees.
presso: Galleria Sinopia - Roma

Fermamente convinta della necessità di preservare il valore delle “arti preziose”, o arti applicate, che da venticinque anni promuove nella sua Galleria Antiquaria  e Contemporanea la "Sinopia", in via dei Banchi Nuovi a Roma, Raffaella Lupi rende omaggio alla ceramica, fino al 23 aprile, con una selezione di artisti che ben rappresentano la pluralità delle voci di coloro che scelgono questo materiale per realizzare le proprie creazioni. 
In un percorso intimo ogni opera, ogni oggetto o arredo qui dialoga con gli altri e la ceramica, che sia quadro, scultura, suppellettile o installazione amplifica il senso della storia e la sua relazione con la contemporaneità.
Entrata in “modalità ceramica”, contestualmente anche alla grande mostra della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, la selezione voluta dalla curatrice rappresenta un campione di grande varietà, sia nella lavorazione che nei codici espressivi dei singoli artisti.
A fianco della superficie apparentemente grezza di un pannello lavorato con grande maestria, quasi per far emergere l’energia interiore della materia stessa, da Massimo Luccioli, autore anche delle vaselle, piccoli contenitori per il vino, troviamo le “Teste di mori” di Tiziana Rivoni, in cui la tradizione rivisitata assume una particolare intensità, sia nello sguardo sia sulla superficie scabra su cui la luce scivola e si ferma con una particolare potenza drammatica.
Una narrazione astratta, quasi di paesaggio, si coglie invece nei "Muralia" di Antonio Grieco, grande sperimentatore di tecniche e di materiali di cui conserva le cromie originali in un clima di “rispetto” per la natura del materiale stesso che si ritrova anche 
nei lavori dal titolo "Forme primarie". La modularità, sempre legata all’imprevisto cromatico o formale che ci riconduce ad un senso di profonda comunione con la natura, torna delle installazioni di Riccardo Monachesi. Se la figura si dissolve come in una pennellata barocca nella scultura-candelabro di Giuseppe Ducrot, l’astrazione è la sigla delle sculture del maestro Nino Caruso, come nei lavori di Franco Ciuti e di Angelo Aligia.
Un approccio profondamente concettuale, seppure formalmente sembrerebbe rivolgersi all’espressionismo astratto, si coglie invece nei lavori di Andrea Caruso, che porta alla luce lo scheletro delle sue forme, come nell’"Angelo Bianco", sottolineandone la difficoltà di contenere mediante un'impalcatura in metallo una materia intrisa di energia che dimostra la sua solidità e fragilità al contempo. 
E concettuale è, pur nella diversità degli esiti formali, il lavoro di Jasmine Pignatelli, che nei suoi semi, elementi primordiali proposti in scala di misure e con sequenze e disposizioni differenti, quell’energia la contiene in una forma che ambisce alla perfezione. Così come essenziali sono i segni come “Shout” e “Open”, installazioni che scandiscono ritmicamente lo spazio circostante creando interferenze visive che lo modificano. Un senso di libertà formale e di grande dinamismo emana dalle opere di Ferdinando Vassallo come dai vasi "Opera Rossa" e "Opera Rosso Viola" di Mara van Wees, che ne rende ogni parte permeabile all’ambiente che li circonda non solo in virtù della sinuosità e dell’asimmetria ma anche della particolare lavorazione della superficie. 
Una mostra dunque che pone l'accento sulla potenzialità della scultura ceramica, sulle sue radici, sulla ricerca contemporanea, in cui ogni singolo elemento reca con sé una storia di artigianalità e pensiero creativo che agiscono in sinergia profonda.

 

 

 


 

indirizzo
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email
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web
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orari
estivo 10:00 - 13:00 /16:00 - 19:30 - chiuso il Sabato | invernale 10:00 - 13:00 /15:30 - 19:30 - chiuso il lunedì

accesso per i disabili
si

biglietti
Ingresso gratuito

vernissage
sabato 21 marzo ore 16.00-21.00

Golconda Arte. Artigianato Artistico in Italia e nel mondo. Registrazione del Tribunale di Roma n. 210/2013 - Direttore Responsabile: Elena Paloscia
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