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Il Google Cultural Institute ha scelto il MiC di Faenza per un itinerario virtuale attraverso la sua collezione di ceramiche
27/05/2016 - Redazione


È da qualche giorno online la collezione di ceramiche del Mic di Faenza selezionato tra i sei musei italiani, dei venticinque europei, entrati nel 2016 a far parte del Google Cultural Institute, la "piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online" un prestigioso progetto che consente di scoprire senza doversi spostare alcuni dei tesori custoditi nei musei più importanti in tutto il mondo.

È proprio il caso del MiC, il Museo di Ceramica Internazionale di Faenza che possiede una raccolta decisamente unica che ora è possibile scoprire con un click, esplorando le sale grazie alla stessa tecnologia di ripresa utilizzata per lo street view, e guardando le immagini ad altissima definizione delle 200 opere selezionate per le due prime mostre:
“Le grandi Civiltà” e “Le ceramiche italiane dal Medioevo all’età contemporanea”.

Tra le “Grandi Civiltà” è possibile viaggiare alla scoperta della ceramica di grandi culture del passato come quelle dell’Estremo Oriente (Cina, Giappone, Vietnam e Thailandia) culle della produzione della porcellana e della sua diffusione commerciale in Europa, della Precolombiana di cui il MIC ha una cospicua raccolta di testimonianze, quelle dell’Antichità classica appartenenti alle culture del bacino del Mediterraneo e principalmente a quella italiana e quella greca, quelle delle Ceramiche del Vicino Oriente antico, importante perché possiede reperti antichissimi risalenti al neolitico, per arrivare alle Ceramiche dell’Islam che coprono un’area molto vasta: dalla Spagna al Pakistan dal’IX al XX secolo.

Nella Galleria “Ceramiche Italiane dal Medioevo all’età moderna” si passa dalle ceramiche faentine del Medioevo fino ad arrivare ai bianchi di Faenza che hanno reso celebre la città nel mondo, tanto che il temine Faïence è divenuto sinonimo di maiolica. Si possono poi ammirare le opere delle più importanti botteghe ed Officine italiane di produzione della ceramica dal Rinascimento al Barocco.
Di particolare importanza anche la sezione sul Novecento italiano con pregiati esemplari liberty di autori come Galileo Chini, Achille Calzi, Domenico Baccarini, déco di Francesco Nonni, ceramiche futuriste disegnate da Marinetti e realizzate dalla Bottega Gatti, sculture di Arturo Martini, Angelo Biancini, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Leoncillo Leonardi, Nanni Valentini, Giuseppe Spagnulo, Enrico Baj, Carlo Zauli, Giacinto Cerone.

L'importanza di essere parte del Cultural Google Insitute è la possibilità di implementazione costante dell'offerta con sezioni tematiche che consentono una lettura trasversale, così lo staff del MiC è già al lavoro e presto sarà online anche una terza galleria dedicata alla Ceramica Internazionale dal XVI al XX secolo di cui fanno parte capolavori di Picasso, Timo Saparneva e Salvator Dalì, Fernand Leger, Marc Chagall, Arman e Betty Woodman. Un tour da non mancare!

  Visita la  pagina del MiC 



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