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RECENSIONI

Padova | I Pensieri preziosi di Stefano Marchetti tra arte e alchimia
10/02/2017
- Elena Paloscia


periodo: 19/11/2016 - 19/02/2017
curatore: Mirella Cisotto Nalon
artista: Stefano Marchetti
presso: Oratorio di S. Rocco

Sono 120 i gioielli di Stefano Marchetti esposti nella mostra Superficie in profondità, in corso a Padova nell’ambito della XI edizione della rassegna Pensieri preziosi, nello spazio dell’oratorio di S. Rocco.
La monografica, curata da Mirella Cisotto Nalon, è dedicata ad un artista padovano, classe 1970, che proprio alla fine degli anni Ottanta si è formato presso la celebre Scuola d'arte Pietro Selvatico apprendendo tecniche orafe e coltivando un’attitudine alla ricerca e alla sperimentazione senz’altro fuori dal comune.
L’idea della “trasmutazione della materia” sembra informare tutto il percorso di Marchetti che, dopo un primo periodo di formazione nella sua città,  porta a compimento all’Accademia di Venezia.
Una mostra che ripercorre il complesso iter di un artista che, attratto dalla scienza e dalla matematica, passa dalla costruzione di gioielli ispirati ai pixel e al computer, dalle linee geometriche essenziali in cui il segno, accostato come nel pointillisme, costituisce l’elemento vibrante di difformità, a realizzare opere ispirate all’arte antica, all'arte giapponese, all’arte contemporanea, al frammento e ai mosaici, che aveva potuto ammirare e conoscere nel corso del suo soggiorno veneziano, e che poi guarda alla natura con una curiosità sempre nuova.

L'idea progettuale, testimoniata in mostra anche dai disegni esposti, si sviluppa contestualmente all'elaborazione di tecniche e di procedimenti – come dichiara nell’intervista in catalogo - che considera “come strumenti d’indagine sulle possibilità espressive del gioiello”.
Traslando, ad esempio, la tecnica del mosaico nella lavorazione del metallo, ottiene oggetti, spille, collane, anelli in cui il segno originario si fa costruzione non solo animando la superficie ma la forma stessa, una ricerca che l’artista conduce fino alla metà degli anni Novanta, sconfinando talvolta anche in citazioni naturalistiche. Tra i lavori di questo periodo sono presenti in mostra le spille San Marco, 1992 e Venezia, Ricerca periodica n. 1 ,1996-1999, una veduta aerea dello spazio lagunare che inaugura il progetto Ricerca Periodica.
Questi ultimi scaturiscono dal desiderio di Marchetti di confrontarsi con il tempo che lo spinge a creare la serie di lavori realizzati con intervalli di dieci anni nota come Ricerca Periodica, in cui sottopone a vaglio scientifico le modalità di evoluzione di un’idea espressiva documentate dalla spilla Ricerca Periodica n. 2 del 2005.
Non mancano le testimonianze del fascino esercitato dall’arte concettuale nel suo lavoro e da importanti maestri contemporanei come Lucio Fontana, come rivelano alcune spille solcate da tagli e inserti, realizzate con la lega shibuichi, in cui “l’artista crea una pavimentazione basica in spille rotonde e concave da cui si aggettano tagli paralleli ispirandosi al mokumé parquetry”.
Dal rigore geometrico della scuola padovana, cui è tornato come docente, Marchetti prenderà in parte le distanze esplorando percorsi inediti e ideando pezzi d’ispirazione naturalistica, con ampi fogliami talvolta inscritti in geometrie aperte che costituiscono una sorta di cornice tridimensionale.
In questo sua costante ricerca alchemica ha luogo l’incontro con l’informale che è per l'artista l’occasione per sperimentare un nuovo materiale definito “oro plastico”, ottenuto mescolando polvere d’oro con resine sintetiche, un composto duttile prezioso con cui realizza, tra il 2005 e il 2006, spille anelli presentati in mostra. Con questa versione inedita e preziosa del "fango" le sue creazioni perdono il lucentezza pur conservando il proprio valore e la materia si spande come un “magma”, come sottolinea Mirella Cisotto Nalon nel suo testo critico.
È proprio da tali sperimentazioni che approda poi all’uso del nero, elemento di contrasto che esalta ancor più la preziosità dell’oro su cui si innesta.
Una ricerca, quella di Stefano Marchetti, che appare sempre libera, in cui egli sceglie di volta in volta la linea geometrica, il filo, la forma organica e animale, interpretando 
forme colori con lo spirito poetico dell’artista ed esplorando i misteri della materia con lo spirito proprio dell’indagine scientifica.

In occasione dell'esposizione è stato realizzato un catalogo, a cura di Mirella Cisotto Nalon,  di 120 pagine a colori, in italiano e in inglese edito dal comune di Padova, con testi critici di Mirella Cisotto Nalon, Graziella Folchini Grassetto, e un'intervista all'artista.

 



indirizzo
Via Santa Lucia 35100 Padova

email: serviziomostre@comune.padova.it

telefono
Tel. 049 8753981 (Oratorio di San Rocco)

orari
9.30 – 12.30, 15.30 – 19.00 (Chiuso: i lunedì non festivi)

biglietto
ingresso libero

disabili
si

catalogo
Catalogo edito dal Comune di Padova, a Cura di Mirella Cisotto Nalon

patrocini
Comune di Padova, Assessorato alla cultura

web
http://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/pensieri-preziosi-monografie-0


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