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Faenza (Ravenna) - La ceramica che cambia. La scultura ceramica in Italia dal secondo dopoguerra. Da Fontana a Leoncillo, da Melotti a Ontani
30/06/2014
- comunicato stampa


periodo: 28/06/2014 - 01/02/2015
presso: MIC Museo Internazionale della Ceramica Faenza

La ceramica contemporanea come linguaggio privilegiato nel sistema dell’arte contemporanea e oggi più che mai diviene riferimento per tanta parte della produzione artistica giovanile è una delle ragioni principali di una mostra al MIC – Museo Internazionale della ceramica di Faenza dal titolo "La ceramica che cambia. La scultura ceramica in Italia dal secondo dopoguerra". L’esposizione mette a confronto scultori di diversi periodi per fare il punto sulla produzione ceramica nell’arte.
Un osservatorio privilegiato quello del museo faentino che si estende con uno sguardo sovranazionale, riflettendo sullo stato dell’arte di una materia, la ceramica, declinata nelle tante poetiche che hanno interessato il nostro XX secolo, includendo anche gli artisti stranieri il cui lavoro ha prodotto esiti interessanti anche sulla produzione ceramica artistica nazionale.
Da Asger Jorn, Albert Diato, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Leoncillo Leonardi, Nanni Valentini, per ai più noti “contemporanei”, tra i quali, solo per citarne alcuni, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Bertozzi&Casoni.
Il percorso è rigoroso: Neocubismo, Informale, Pop art, Minimalismo, Arte concettuale, figurazione saranno i temi analizzati per fornire uno sguardo approfondito su un’eccellenza artistica nella quale l’Italia ha un ruolo di grande rilievo riconusciuto anche a livello internazionale.
La mostra ripercorre le principali tappe della storia scultorea ceramica attraverso protagonisti che ne hanno cambiato le prospettive, grazie a contenuti innovativi e straordinariamente contemporanei.
Per la prima volta vengono esposti assieme i grandi protagonisti del cambiamento della scultura ceramica e per la prima volta viene documentato, con un prestigioso catalogo, un percorso di innovazione estetica e di novità linguistica.
Una mostra che offre l’occasione ai visitatori di conoscere anche molte delle opere conservate nei depositi del museo ed inserite proprio in virtù della volotà di creare un percorso completo e ricco.

La mostra è organizzata grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e con il sostegno della Cassa di Risparmio di Cesena e di Regione Emilia Romagna, e con la collaborazione di un Comitato Scientifico di studiosi d’eccezione:
- Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma;
- Luigi Ficacci, Soprintendente PSAE Bologna;
- Cecilia Chilosi, studiosa della ceramica ligure;
- Flaminio Gualdoni, critico e storico dell’arte, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera;
- Nico Stringa, storico dell’arte, docente all’Università Cà Foscari di Venezia,
- Claudia Casali, direttrice del MIC in Faenza.

Visite guidate aperitivo: tutti i martedì di luglio e agosto alle 18 (8 euro; faentini 5 euro). Consigliata la prenotazione al 0546 697311.



indirizzo
Viale Baccarini, 19, Faenza (RA)

email: info@micfaenza.org

telefono
0546 697311,

orari
Aperto: dal martedì alla domenica e festivi 10-19

biglietto
Ingresso: intero 8 euro, ridotto 5 euro.

disabili
si

web
http://www.micfaenza.org/it/


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