TECNICHE
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Découpage 10/10/2013 - Elena Paloscia

“Découper”, ritagliare in francese: è da questo semplice gesto che trae il suo nome una tecnica oggi molto diffusa, proprio per l’apparente semplicità, ma dalle origini remote.
Questo procedimento nasce dall’ingegno degli artisti veneziani che non potendo riprodurre, a causa dei costi e della complessità del lavoro, le splendide lacche cinesi, molto di moda tra il Cinquecento e il Seicento, crearono una nuova tecnica che consiste nel ritagliare ed incollare della carta su una superficie da decorare. Utilizzavano stampe orientali e disegni originali realizzati dalle corporazioni
per decorare mobili e oggetti su cui poi passavano anche 30 o 40 strati di resina naturale chiamata sandracca. La lacca contraffatta, così veniva chiamata, ebbe una notevole fortuna in Europa diffondendosi in Francia ed in Inghilterra dove divenne popolare in epoca vittoriana, in Germania, e negli Stati Uniti. Venivano decorati scatole per cucito, paraventi, porte, tavolini e molti altri oggetti domestici.
Mentre però in Italia esisteva una produzione di dipinti realizzati appositamente per il découpage, in altri paesi accadeva che gli artigiani ricorressero al taglio di tele già esistenti creando talvolta significativi danni ad opere di qualità. Quando le tecniche di stampa a colori iniziarono a svilupparsi cominciarono ad essere pubblicati libri da ritaglio con illustrazioni create appositamente. Nella seconda metà del Settecento in Inghilterra una donna di 71 anni, Mary Delany, amica di personaggi come William Hogarth, Jonathan Swift e Sir Joseph Banks, si dedicò per oltre un decennio all’arte del 
découpage producendo i suoi “mosaici di carta”, oggi conservati al British Museum, con fogli che ella stessa dipingeva. Nella storia molti personaggi famosi sono rimasti affascinati da quest’arte creativa, la regina Marie Antoinette, Madame de Pompadour, Lord Byron, Beau Brummell e, in epoca recente, Matisse e Picasso.
Uno dei più famosi esponenti moderni del découpage è l'americano Hiram Manning, le cui opere sono conservate in importanti musei, che con sua madre Maybelle lavorò negli anni ’40 e ’50, diffondendo la conoscenza di quest’arte anche attraverso l’insegnamento. 


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Golconda Arte. Artigianato Artistico in Italia e nel mondo. Registrazione del Tribunale di Roma n. 210/2013 - Direttore Responsabile: Elena Paloscia
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